Beethoven Virus (ovvero I BENEFICI DELLA “CLASSICA”)Lettura: 4 min

La musica classica è, da sempre, considerata uno status symbol, una prerogativa delle classi sociali più abbienti. Avere un’orchestra che si esibisce in una riunione o in un evento privato era qualcosa che solo i ricchi potevano fare. Avanti veloce fino ai giorni nostri, e tutto è più o meno rimasto in quel modo (la platea e i palchi zona 1 della “prima” al Teatro Scala di Milano costano solo 2000€) – ma con l’avvento della tecnologia e della musica in streaming, accedere a questo genere musicale “economicamente esclusivo” è diventato più facile che mai.

Ora che possiamo tutti ascoltare musica classica, è buona cosa sapere che questo genere, spesso dimenticato dai più giovani, vanta alcuni benefici incredibili per il nostro stato d’animo, per il cervello, e per la performance fisica (e molto altro). Ne faccio una brevissima rassegna.

M° Vincenzo Lentini

Boost cerebrale

Uno dei boost che torna subito alla memoria quando si parla di musica classica è il cosiddetto effetto Mozart. Una bufala per lungo tempo creduta vera dai più. L’effetto Mozart, in soldoni, dovrebbe rendere più intelligenti bambini e adulti che ascoltano la musica classica. Che sia vero o no, uno studio scientifico (The effect of listening to music on human transcriptome) condotto dall’équipe del dott. Kanduri, ricercatore di Biologia Computazionale dell’Università di Helsinki ha dimostrato che

«Ascoltare musica classica potenza l’attività dei geni che sono collegati alle ricompense e al piacere, potenzia le funzioni cognitive e migliora il funzionamento generale del cervello».

Proprietà curative

La musicoterapia è usata in diversi campi medici sin dal XIX secolo. Alcuni studi hanno dimostrato che la musica classica calmante è spesso riprodotta in unità post-anestesia a causa della sua capacità di migliorare il comfort e ridurre il dolore. Questo è dovuto all’effetto della musica sul cervello, per cui la persona si concentra maggiormente sul suono che sul dolore fisico.

Anti-stress e tonificatore dell’umore

Se ti senti triste o sommerso dai problemi, dedica qualche minuto della giornata all’ascolto di musica classica. Così come ha effetti positivi sulla cura del fisico, questo genere musicale ha un forte effetto sull’umore e sullo stress, tanto da avere lo stesso impatto di un massaggio. Hai presente quando sei in una discoteca e ad un certo punto non riesci più a rimanere lì dentro, assordato e sempre più a disagio, tanto da voler uscire qualche minuto fuori a prendere una boccata d’aria? Benissimo: la musica classica ha l’effetto esattamente opposto di quei beats così forti, aggressivi e pesanti. La musica delle discoteche in alcuni casi può aumentare lo stress e l’ansia, mentre la musica classica ha un effetto calmante e migliora il tono dell’umore.

Aiuta a risolvere alcuni disturbi del sonno

No, non sto dicendo che “fa addormentare” perché è noiosa. Intendo dire che l’effetto calmante della musica classica è così potente sulla mente, che il corpo inevitabilmente la segue, entrando in uno stato diffuso di rilassamento. Questo è stato dimostrato in maniera molto convincente con persone che soffrono di insonnia e di altri disturbi legati al sonno. La musica classica, assieme al rumore bianco e ai suoni degli ambienti naturali, è la preferita dagli specialisti che praticano terapie del sonno. Quindi basta con i sonniferi: inizia ad ascoltare questi brani classici per un effetto rilassante pressoché immediato.

Spinta fisica

Quando sei in palestra, o ti stai allenando in maniera migliore, in genere fai partire la tua canzone preferita, per darti la carica e riuscire a finire il set di ripetizioni. Quando corri, la musica ti aiuta ad andare avanti e a volte ti dà quella spinta in più quando sei sul punto di arrenderti. Anch’io mi alleno raramente senza della musica nelle orecchie, che si rivela molto utile quando la mente ti urla contro, imponendoti di fermarti lì e non finire l’allenamento del giorno; allo stesso modo, anche giocatori professionisti hanno le loro playlist (come quei calciatori che sfilano in campo con cuffie costosissime), e a volte si incontrano tipi alla Austin Roberts, che ha capito il potere della musica classica. Ad ogni modo, ci sono stati studi che hanno dimostrato una correlazione positiva tra l’aumento delle prestazioni fisiche e qualsiasi tipo di musica. Per alcuni è classica, per altri è heavy metal.


Ormai la musica classica non è più riservata alle élite della società, ma di sicuro offre una straordinaria gamma di benefici. Penso che anche solo il dormire meglio e più in fretta valga la pena di provare ad ascoltare musica classica, meglio ancora se ci sono altri motivi per farlo. Al di là del puro piacere di ascoltare un brano scritto da geni del passato come Beethoven, Mozart, Vivaldi, Verdi, Chopin & co.

Prova a far partire e a concludere la giornata con questi signori. Magari puoi trarne qualche beneficio…


Maestro Vincenzo Lentini

Concludo questo post con un link al canale YouTube del M° Vincenzo Lentini, pianista, ringraziandolo per aver acconsentito all'uso della sua immagine per la copertina di questo articolo.

Cardux
Mi chiamo Massimo, sono nato nel 1989 e scrivo sul mio sito dal 2008. Cosa ho imparato in questi anni online? Che non si smette mai di imparare...