Depressione Natalizia 🎅 Perché accade?Lettura: 5 min

Da sempre pensiamo che il Natale, per i cristiani in particolare, sia il periodo più felice dell’anno: un’opportunità fuori dall’ordinario per essere insieme alla famiglia (magari lontana) e godersi quell’ambiente sereno e amorevole del raccoglimento festivo, assieme agli amici di sempre e – finanche – ai colleghi di lavoro. Eppure, eppure, il Natale è anche un periodo di picco per una diffusissima patologia: la depressione.

La Depressione è un disturbo dell’umore. Generalmente chi presenta i sintomi della depressione mostra e prova frequenti e intensi stati di insoddisfazione e tristezza e tende a non provare piacere nelle comuni attività quotidiane. Le persone che soffrono di depressione vivono in una condizione di costante malumore e con pensieri negativi e pessimisti circa sé stessi e il proprio futuro.www.stateofmind.it

Sia gli ospedali che le forze dell’ordine registrano un alto tasso di suicidi e di tentati suicidi proprio durante le festività natalizie. Psichiatri, psicologi e altri specialisti della salute mentale registrano un incremento significativo (sig. <.05) di pazienti che presentano i sintomi di questo disturbo. Un sondaggio nordamericano ha mostrato che il 45% degli intervistati “teme” le festività natalizie.

Ma perché?

Il Grinch si dà parecchio da fare e gli effetti si fanno sentire? Le atmosfere invernali (poche ore di luce, freddo, pioggia e\o neve…) per molti rappresentano un disordine affettivo stagionale? Sicuramente la depressione giunge per un insieme di cause, tra cui un ruolo non marginale è giocato dalle aspettative non realistiche e dal momento di riflessione e consapevolezza per molta gente.

Alcune persone si deprimono a Natale, o peggio ancora si innervosiscono e si arrabbiano, a causa della eccessiva commercializzazione del Natale, dell’attenzione focalizzata quasi esclusivamente sui regali e per l’enfasi sulle attività sociali “perfette”, tanto portate avanti dall’idea comune di festività. Pubblicità, eventi, amici e parenti (🎵) non fanno altro che aumentare la pressione sull’atmosfera natalizia stessa, aumentando le aspettative all’inverosimile, fino a farle diventare insostenibili, verso l’etichetta di questo periodo.

Altre persone si deprimono perché il Natale è un momento di “pausa”, di festa, quindi di raccoglimento in una riflessione su se stessi e sulla propria vita, spesso percepita come inadeguata – soprattutto se comparata a quello che dovrebbe essere lo standard di felicità che si respira per le strade. Il tutto accompagnato da una mentalità vittimistica, dal continuo confronto con gli altri, che sembrano di ricevere e dare sempre di più. Ancora, può subentrare uno stato di ansia generalizzata a causa della pressione (pubblicitaria o auto-indotta) esercitata dal fare i regali: dover spendere somme a volte importanti, in un periodo delicato per moltissimi, può essere un problema a cui si aggiunge una pressione sociale non da poco.

Classica famiglia falsissima a Natale.

Ma il meglio deve ancora venire: moltissima gente teme il Natale a causa delle aspettative esageramente alte delle riunioni con la famiglia, con amici e conoscenti che non incontra da tempo, o con cui non è abituata ad avere contatti abitualmente; in questo periodo ci si riunisce spesso in pranzi, cene, saluti vari e l’ansia sociale può diventare importante, specialmente se non si hanno i mezzi adeguati per gestire questi incontri – o anche solo perché non si ha voglia di farli!

Per ultimo, ma non meno importante, il Natale può essere causa di problemi per alcune persone semplicemente perché questo innesca sentimenti di solitudine particolarmente intensa, per i motivi sopra citati, o per la perdita di qualcuno di caro (di cui si deve inevitabilmente fare a meno) o, in seconda istanza, del lavoro.

Ma cosa si può fare in questo periodo in cui tutto dovrebbe essere fantastico e invece non c’è nulla che funzioni?

  • Puoi darti dei limiti da non superare rispetto alla spesa di regali o al numero di eventi sociali a cui soprassedere;
  • Puoi non accettare nessuna rappresentazione “perfetta” del Natale che i media, le istituzioni (soprattutto le istituzioni!) e gli altri vogliono far passare come realistica; semplicemente, vivi il presente e goditi ogni momento al meglio che puoi;
  • Se proprio ti senti uno Scrooge nel non fare regali e nel rifiutare qualsiasi invito, puoi sempre ripiegare (ehi, non è un ripiego!!!) sul volontariato, ché ce n’è sempre bisogno;
  • Sii grato per ciò che hai già nella tua vita, anziché pensare a ciò che manca (“dannazione, quanto vorrei un drone militare… sono una nullità!”);
  • Evita (come la peste) eccessive seghe mentali ruminazioni sulla tua vita;
  • Mettiti in moto e fa cose interessanti e\o divertenti (leggerti tutti i miei articoli e mettere un Mi Piace alla mia pagina è un ottimo inizio);
  • Se sei un religioso (leggi: praticante), forse sarebbe il caso che ti concentrassi più sul significato più recondito e spirituale del Natale;
  • Poni l’attenzione sulle cose belle del Natale: la possibilità di mostrare gentilezza gratuita senza sembrare uno che vuole qualcosa in cambio, la generosità della gente (almeno di facciata…), la gratitudine di avere persone vicine nella vita.

Il periodo natalizio può rappresentare un momento dell’anno difficile per molta gente, oggigiorno. Per coloro che si godono le feste, magari è l’occasione giusta per chi non se le gode al meglio. Per chi non se le gode al meglio, magari è l’occasione giusta per darsi una mossa per dare un taglio alle abitudini negative e rivedere il tutto con una luce diversa.

Ma come fare, Cardux?! Come possiamo?! 😟Lettore del sito in difficoltà

Vi vengo incontro in una maniera del tutto natalizia: qualche ora fa è stata desecretata la letterina a Babbo Natale di una bambina di otto anni (mia nipote Matilde). Leggerla sicuramente vi scalderà il cuore e vi farà commuovere.

Buon Natale a tutti!

 

La lettera a Babbo Natale di Matilde (8 anni).

Ps. il drone l’ha avuto davvero.

Cardux
Mi chiamo Massimo, sono nato nel 1989 e scrivo sul mio sito dal 2008. Cosa ho imparato in questi anni online? Che non si smette mai di imparare...