Intelligenza Emotiva e prestazioni lavorative (e umane)Lettura: 3 min

Essere “intelligenti emotivamente” equivale ad essere “gentili” o “carini”?

L’Intelligenza Emotiva consiste solo nell’avere molta empatia?

L’Intelligenza Emotiva riguarda solo le donne o gli uomini che “vogliono entrare in contatto con il loro lato sensibile”?

Vi è ancora gente convinta che “Intelligenza Emotiva” sia qualcosa legato a queste (false) credenze. Non solo non addetti ai lavori, anche professionisti incappano in questi errori: su Scientific American credono che “l’IE sia qualcosa simile all’empatia”. E la prestigiosa Harvard Business Review ha equiparato l’essere gentile all’essere emotivamente intelligente. Altri credono semplicemente che l’IE sia, per un uomo, espressione del lato femminile.

Questi sono solo alcuni esempi degli stereotipi attorno l’Intelligenza Emotiva. Sono concetti inclusi nell’Intelligenza Emotiva, non la sua definizione.

Ma se qualcuno dovesse chiederti una breve definizione dell’IE, cosa risponderesti? Quale concetto inseriresti per definirla?

L’Intelligenza Emotiva è la capacità di riconoscere le nostre sensazioni e sentimenti e quelli degli altri, di gestire le proprie emozioni, e di interagire in maniera efficace con gli altri.

Chiaramente queste sono qualità umane che prescindono dal genere, o dalle differenze superficiali tra le persone, e fanno riferimento ad un sano bilanciamento di un ampio raggio di abilità sociali.

Un modello dell’Intelligenza Emotiva può includere quattro domini di competenza, suddivisi in sottocompetenze che possono, se scarsamente padroneggiate, essere compensate con l’apprendimento; queste sottocompetenze contribuiscono alle performance sociali e non, sul lavoro e nella vita.

competenze dell'intelligenza emotiva

Eeeesatto: la consapevolezza di sé e l’empatia sono due delle competenze racchiuse nel costrutto di Intelligenza Emotiva. Ognuna delle competenze si concentra su un modo specifico in cui gli individui possono essere consapevoli di sé e gestire le loro emozioni e le loro interazioni con gli altri.

Quando dico “contribuiscono alla performance”, non dico a caso. Il Dr. Richard Boyatzis della Case Western Reserve University e il Dr. Daniel Goleman hanno sviluppato questa lista dopo aver esaminato le competenze che le stesse aziende hanno indicato come distintive per i loro leader più performanti e di alto livello, da quelli di livello normale. Decenni di ricerche del dottor Boyatzis e altri dimostrano che i livelli più elevati di competenze dell’IE si traducono in migliori prestazioni. Ecco alcuni dei dati relativi alle diverse competenze:

  • autoconsapevolezza emotiva: la ricerca di Korn Ferry Hay Group ha riscontrato che tra i leader con più punti di forza nell’auto-consapevolezza emotiva, il 92% aveva squadre con alta energia e prestazioni elevate.
  • autocontrollo emotivo: i ricercatori australiani hanno scoperto che i leader che gestiscono meglio le emozioni hanno avuto migliori risultati aziendali.
  • Adattabilità: in uno studio sui dirigenti di vendita dei servizi finanziari coordinato dal dr. Boyatzis, maggiore è l’adattabilità, maggiore è la loro efficacia, evidenziata dalla crescita delle entrate e delle vendite. Altri ricercatori hanno scoperto che l’adattabilità di un leader è predittiva di migliori prestazioni complessive del team.
  • Empatia: la ricerca presso il Center for Creative Leadership ha trovato che l’empatia prevede migliori prestazioni di lavoro per i manager e i leader.
  • Prospettiva positiva: un ricercatore presso l’Università della Carolina del Nord lo riassume in questo modo: le persone che più frequentemente sperimentano ed esprimono emozioni positive sono più resilienti, più intraprendenti, più socialmente connesse e hanno più probabilità di lavorare a livelli ottimali.

Più complesso – e potente – che “gentile”

L’Intelligenza Emotiva è una risorsa fondamentale da possedere per i leader a tutti i livelli delle organizzazioni, indipendentemente dall’industria. Prima di sottovalutare il valore dell’Intelligenza Emotiva nel mondo del lavoro, assicurati di considerare la sua gamma di utilizzo. Decenni di ricerche empiriche dimostrano che l’Intelligenza Emotiva è più complessa e potente che l’essere semplicemente essere “gentili”.

Cardux
Mi chiamo Massimo, sono nato nel 1989 e scrivo sul mio sito dal 2008. Cosa ho imparato in questi anni online? Che non si smette mai di imparare...