Istruzioni per rendersi infelici | P. WatzlawickLettura: 1 min

È giunta l’ora di farla finita con la favola millenaria secondo cui felicità, beatitudine e serenità sono mete desiderabili della vita. Troppo a lungo ci è stato fatto credere, e noi ingenuamente abbiamo creduto, che la ricerca della felicità conduca infine alla felicità.


Una vecchia zitella che abita in riva al fiume chiama la polizia per avvertirla che, davanti a casa sua, alcuni ragazzi fanno il bagno nudi. L’ispettore manda sul posto uno dei suoi uomini, che ordina ai ragazzacci di andare a nuotare più in là, dove non ci sono più case. Il giorno seguente la donna telefona di nuovo: i ragazzi si vedono ancora. Il poliziotto torna e li fa allontanare ancora di più. Dopo un po’ l’ispettore è nuovamente chiamato dall’indignata signora, che si lamenta: “Dalla finestra della mia soffitta li posso vedere ancora col cannocchiale!”

 

A questo punto ci si può chiedere: cosa farebbe la signora se i ragazzi scomparissero finalmente dalla sua visuale? Forse comincerebbe a fare lunghe passeggiate lungo il fiume, forse le basterebbe sapere che da qualche partequalcuno fa il bagno nudo. Una cosa sembra certa: l’idea la preoccuperà ancora. E la cosa importante, in una idea così scrupolosamente coltivata, è che essa può determinare la propria realtà.

Ho comprato questo libro ieri (6,50€ da Feltrinelli), ho iniziato a leggerlo quest’oggi verso mezzogiorno, l’ho finito alle 18 in punto.

Ps. è consigliatissimo a tutti, ma non è per tutti…E’ un libro endemicamente ironico, che ci illustra brutalmente i nostri modi di fare quotidiani, i nostri circuiti di pensiero in avarìa, e li valorizza come solo chi vuol essere infelice può fare. Sottile, chiaro, geniale. Di Paul Watzlawick.

Cardux
Mi chiamo Massimo, sono nato nel 1989 e scrivo sul mio sito dal 2008. Cosa ho imparato in questi anni online? Che non si smette mai di imparare...